9/12 -gg1
35'03'N - 9'20'W / 100 km a NW di Casablanca ore 1700
Il mio turno di guardia di ieri notte é stato molto movimentato poiché subito fuori dello stretto di Gibilterra c'era un'invasione di pescherecci marocchini, piccole barche in legno spesso con solo una torcia per rendersi visibili. Inoltre, miglia e miglia di reti in acqua da schivare. Funziona così: vengono gettate le reti, e poi un barchino resta di guardia e segnala ad eventuali imbarcazioni che stanno avvicinandosi. Poi si parla sul VHF per capire quale rotta permette di evitare il casino.
Abbiamo passato quasi tre ore a fare la gincana fra barchette e reti, parlando con i pescatori, tre ore con il binocolo in mano e il radar acceso, per ogni evenienza. Anche stamattina non c'é vento, sono già 24 ore che andiamo a motore. C'é però l'onda lunga, un onda lunga come mai l'ho vista prima d'ora. Enormi e dolci dune turchesi si muovo lentamente verso di noi, saliamo in cima alla cresta e poi scendiamo nella valle. É affascinante osservarle... con la mattina siamo decisamente fuori vista della terra, ormai. Questo é il paesaggio a cui toccherà abituarsi per i prossimi giorni.
Stamattina Walter mi ha insegnato a prendere i rilevamenti col sestante. Prima ho rilevato la luna, poi il sole. É uno strumento molto preciso - infatti é in grado di rilevare lo spostamento di un astro anche a distanza di pochi secondi. Ma i calcoli per trarne poi la posizione sono astrusi. Chissà se riesco a impararli, Walter mi ha detto che lui ha fatto un corso di 5 gg per imparare.
Ho passato un paio d'ore a cercare di regolare una radio che ha comprato Jof, che interfacciata col PC dovrebbe permettere di ricevere fax meteo. Ma non c'é verso di farla funzionare....
Poi, verso l'ora di pranzo, vediamo uno sbuffo d'acqua all'orizzonte: é una balena! Infatti pochi secondi dopo vediamo la coda che spunta dall'acqua per poi sbattere con forza, creando grandi spruzzi. Purtroppo Jof non ha voluto cambiare rotta per avvicinarci a vedere, e quindi dopo pochi minuti la coda é sparita all'orizzonte. Ma magari ne vedremo altre, più da vicino...
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Mi sento un pò frustrato perché ho l'impressione di star passando le giornate in modo futile in barca, fra uno snack e una lettura di giornale. É come se avessi una qualche aspettativa, da questo viaggio, di ricevere un qualche tipo di comprensione, di esperienza diversa. E invece per ora il tempo passa e mi ritrovo nei miei pensieri, nelle mie emozioni di sempre, non troppo centrate in questo momento. E questo genera frustrazione. Ma forse sbaglio ad avere troppe aspettative. Cercherò di prendere quello che arriva e basta.
stai trasformandoti in anfibio!gli acquatici marinai,abituati a profili di azzurro:acqua e mare, sono diversi dai terricoli.Non si puù stare in mare per 7000 miglia e rimanere con i pensieri attaccati alla terra!E' La stessa differenza,(descritta così bene,) che c'è tra il mediterraneo e l'oceano!!!!!
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