L'India ha un rapporto naturale, animalesco con i propri rifiuti. Un cane non scappa via schifato davanti alle sue feci, non le sotterra, non le trasporta via; le accetta come la naturale fine del ciclo vitale, parte dell'eterna ruota del karma del nascere, crescere e morire.
Gli Indiani (parlo della maggioranza povera, naturalmente) gettano tranquillamente i loro rifiuti davanti all'uscio di casa dove giocano i bambini e pascolano le mucche - poco importa se oggi i rifiuti sono chimici e non piu' naturali come un tempo. Del resto, non esistono cassonetti per la raccolta ne' nettezza urbana: la gestione dei rifiuti e' di chi li produce.
Qui a Tiru e' possibile ammirare le cloache a cielo aperto colme di plastica: a svuotarle ci pensa il monsone, una volta l'anno. Tutto sommato, meglio che a Goa, dove la necessita' di salvare le apparenze di fronte ai pruriginosi occhi occidentali fa si che le immondizie vengano bruciate sul posto, davanti ad ogni casa: il turista accetta l'inalazione di diossina ma non il sacchetto in vista. Con la spazzatura e le deiezioni umane e animali si convive: le si vede e le si annusa. Ci giocano i bambini, ci pascolano le mucche e i cani. La si inala mista allo scarico delle macchine e dei riscio' vetusti e arrugginiti e condita dall'impalpabile e pervasiva polvere indiana.
L'anello finale della catena di produzione consumistica, cosi' accuratamente occultato in occidente in megadiscariche grandi quanto una citta' come Malagrotta, qui e' sotto gli occhi di tutti, ricchi e poveri, chi consuma e produce immondizia ne paga le conseguenze direttamente, qui e ora. C'e' un che' di giustizia divina in tutto cio'.
Mi piacerebbe che ogni italiano che non fa lo sforzo di fare la raccolta differenziata pur avendo i cassonetti sotto casa, che butta la spazzatura in strada o fa fare al cane i bisogni senza pulire, contando sulla nettezza urbana, venisse mandato al soggiorno coatto qui per una settimana. Mi piacerebbe che i nostri capitani d'industria ed economisti, tutti coloro che predicano che la crescita ci salvera', i pubblicitari che ci dicono di consumare.... fossero mandati qui, a toccare con mano cosa stiamo facendo al pianeta.
Da Giusi: ti ho mandato un commento, ma non li vedo nel blog.Stai attento alle diverse abitudini sanitarie e ai diversi batteri a cui noi non siamo più abituati.hai un disinfettante per le mani e per il cibo? torna sano
RispondiEliminaSei ancora in India?
RispondiEliminaStiamo inquinando questo nostro povero pianeta... grazie per il tuo resoconto.