Questo blog, nato per raccontare un viaggio in barca a vela da Palma de Mallorca a Grenada e Antigua, ora parla di viaggi, esteriori ed interiori
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sabato 9 gennaio 2010
domenica 3 gennaio 2010
Epilogo
Si scioglie la compagnia. Io e Walter stasera ci spostiamo da un suo amico che vive in un faro, sul capo che racchiude Prickly Bay. Archie e' partito in aereo per Antigua. Le due coppie fanno la loro vita separata, hanno fittato una macchina e stanno girando l'isola. Io ho prenotato il ritorno in Italia, parto il 7 e arrivo l'8. L'anno e' cominciato con un furto del mio portafoglio e cellulare. Walter si e' fatto prestare la macchina da un'amica e stavamo andando in spiaggia quando ha avuto la sfortunata idea di tirar su due autostoppisti, due ragazzi sui 16/17 anni. Mentre chiacchieravano con noi sul sedile posteriore, uno dei due ha messo il braccio dietro lo schienale nel bagagliaio, ed ha aperto la mia borsa sfilando il portafogli e il cellulare. In tutto un magro bottino, salvo il cellulare comunque vecchio di 3 anni, meno di 10 euro. Pero' mi trovo senza cellulare e senza la carta di credito da cui posso prelevare. Walter mi sta prestando i soldi, poi glieli restituiro'.
Oggi sono stato dalla polizia a fare denuncia, ed e' stata una brutta esperienza perche' mi hanno tenuto li a fare domande per tre quarti d'ora, per poi dirmi che la denuncia mi sarebbe stata "spedita per posta" dopo 3 mesi. Si capiva che non l'avrei mai vista..... cosi' sono andato ad un'altra stazione di polizia, dove mi hanno detto che me la facevano pero' dovevo passare lunedi perche' oggi non c'e' l'ufficiale di turno. Vedremo come va a finire. Nel frattempo, da domani il viaggio cambia, diventa una vacanza "di terra". E quindi, visto che il blog nasceva per raccontare il viaggio via mare, questo e' l'epilogo della storia. A tutti coloro che hanno voluto seguirmi, un caro abbraccio, e arrivederci.
sabato 2 gennaio 2010
gente di mare
nelle foto: avvistamento della terra; la discesa a terra; nimrod al pontile
Buon anno a tutti!!
Io ho passato l'ultimo dell'anno a pulire la barca. Abbiamo dovuto pulire e oliare tutti i possibili ingranaggi o parti meccaniche, e poi insaponare e lavare tutta la barca. Inoltre, abbiamo dovuto lavare lo spi che e' caduto in mare, che puzzava di pesce. E' stata l'operazione piu' complicata, come lavare e poi piegare un lenzuolo di 525 mq. L'abbiamo steso sulla banchina e poi l'abbiamo spruzzato con la pompa,girandolo e rigirandolo.
La sera invece l'ho trascorsa con degli italiani che vivono qui. Prima siamo andati, io e Walter, a cena da R. e R., di Torino. Vivono qui da alcuni anni in una bella casa di due piani in una zona abbatanza selvaggia dell'isola, da dove un sentiero porta a una spiaggia quasi privata... spiagge caraibiche spettacolari. R. lavora nella ristorazione, invece il suo compagno ha una ditta di importazione di generi alimentari italiani. Fa arrivare 3 container l'anno di cibo, che poi rivende a supermercati e hotel e ristoranti. Mi dice che la crisi qui si sente, c'e' molta meno gente. A cena c'e' anche G., una ragazza di Sappada (Belluno) che un anno fa ha mollato tutto e ha deciso di trasferirsi ai Caraibi. Si e' presentata dal padre e gli ha detto: "Papa', devo dirti una cosa: sono incinta!" poi, quandi il padre si e' ripreso dallo choc, "no scherzavo, mi trasferisco solo ai Caraibi". In italia lavorava per una finanziaria, qui lavora per una ditta che distribuisce souvenir in tutti i caraibi, quindi gira parecchio. Dopo cena siamo andato al Luna, un hotel spettacolare in una baia incontaminata incorniciata da due scogliere. Un hotel con suites da oltre $1000 a notte, di proprieta' di B., un italiano che vedo ballare in pista, vestito con camicia hawaiana e occhiali scuri. Li ho conosciuto molte altre persone della comunita' italiana di Grenada. A mezzanotte, gli immancabili fuochi d'artificio.
Oggi mi sono svegliato relativamente presto (alle 11) e sono rimasto sul ponte a chiacchierare con Weeks, il guardiano del marina, un Grenadese di 50 anni che ne domostra 30, che si e' bevuto mezza bottiglia di rum mentre chiacchieravamo. Mi ha raccontato dei suoi 10 figli, fatti con 10 donne diverse, cosa che pare essere abbastanza comune qui a Grenada. Weeks ha aperto un conto per ogni figlio, su cui versa dei soldi ogni mese. E' un tipo simpatico che ha fatto 1000 cose nella vita, fra cui il guardiano di un'isola per ricchi dove hanno casa Mike Jagger e Silvester Stallone, che lui conosce "come conosco te". Mi fa vedere una gigantesca cicatrice che ha sulla pancia, l'anno operato per blocco intestinale, dovuto a detta sua dal fatto che mangiava praticamente soltanto carne per anni e anni. E' dovuto stare a letto per 2 mesi, senza mangiare e nutrendosi di sole flebo, e ora dice di curare la sua alimentazione... poi salgono a bordo 2 ragazze americane, che mi raccontano di essere cresciute sin da piccole in barca, una barca grigia che vedo alla fonda li vicino, perche' i genitori sono patiti di barche. Ora che sono cresciute, naturalmente lavorano sulle barche.
E cosi' e' passata la mattinata. Piu' tardi quando finisce il caldo folle, penso di andare a fare il primo bagno dell'anno. Ancora, auguroni!