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giovedì 3 dicembre 2009

Aspettando e aspettando

Foto del primo pasto insieme (una sontuosa zuppa liofilizzata). Da sinistra a destra Walter, Jonathan (Jof), Legy, Eddy,  Georgie, Lottie. Io sono ufficialmente Cippa, perche' Mauro lo trovano troppo complicato.


Passata la giornata aspettando un kit medico che ci e' stato spedito dall'Inghilterra via UPS e non arrivava mai. Nell'attesa, Jof ci ha fatto il briefing di sicurezza, spiegandoci le dotazioni di sicurezza della barca e assegnando i ruoli ad ognuno per ogni tipo di evenienza (ad es. se affondiamo io mi devo occupare delle "Grab bag", due borse dove ci sono acqua, cibo, medicine, torcia, razzi, EPIRB, GPS, telefono satellitare, documenti, soldi ecc). Molto meticoloso, noi in barca non lo facciamo mai e invece si dovrebbe. La barca in sostanza ha tutte le dotazioni di sicurezza doppie, o in alcuni casi triple (ad es. per le pompe di sentina ce ne sono 3 per ogni sentina, per l'incendio ci sono un sistema automatico, gli estintori e poi anche un idrante).

Alla fine verso le 4 sono uscito a mangiare una crepe con la Nutella, e ho visto un camioncino dell'UPS. Mi sono appostato  come una tigre a caccia e ho aspettato l'omino.... Messo con le spalle al muro, e' stato costretto a consegnarci subito questo famoso kit medico, che e' una roba di tutto rispetto. Delle dimensioni di una valigia, contiene rifornimenti medici per qualsiasi evenienza, incluso stecche per steccare arti, collare per il collo, morfina, cardiotonici, ecc ecc ecc. Abbiamo stoccato tutto in buste di plastica numerate secondo un sistema di riferimento indicato nel manuale del pronto soccorso. Il manuale indica, per ogni eventualita', quale busta e quali prodotti vanno usati. Decisamente ben organizzato. Comunque il mio raid  mi e' valso le lodi dell'equipaggio per questa mossa di tipico arrangiarsi latino!


Peccato che nel frattempo il tempo e' peggiorato, e quindi il nostro skipper ha deciso di rimandare la partenza a domani mattina, ore 5.00. Quindi, stasera serata tranquilla in barca. Sic stantibus rebus, dovremmo arrivare al porto di Gibilterra domenica, non si sa bene a che ora. 


Mi giunge una domanda via sms su come faccio ad aggiornare il blog nell'oceano. La risposta e' che la barca e' dotata di collegamento satellitare, che viene usato per scaricare le info metereologiche ed altro. Dev'essere risparmiato il piu' possibile, perche' molto costoso e lentissimo, ma spero di poter aggiornare il blog ogni tanto.... purtroppo senza foto, almeno fino all'arrivo.




2 commenti:

  1. ma qual è la stagione meno instabile metereologicsamente parlando per fare una traversata?
    l'attesa è densa di tensione, ma è proficua per le conoscenze reciproche.Ti prego raccontaci il momento della partenza!comincia a piacerci la storia

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  2. Possiamo conoscerti?perchè non ti fotografi anche tu nel gruppo?

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