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mercoledì 30 dicembre 2009

cenone di Natale, versione nautica

26/12 - gg18 - 11'39'N, 52'29'W, 540 miglia da Grenada


Il cenone di Natale é stato sorprendentemente appetitoso, e molto british. Comprendeva: pollo arrotolato nelle fette di pancetta, con una salsetta che non ho ben capito, polpette, salciccie, riso e verdurine di contorno. Sono 4 anni che non mi faccio una tale mangiata di carne, e infatti ho fatto davvero difficoltà a digerirla. Mi é piaciuto, anche se non mi sembra di essermi perso poi tanto, a non mangiare carne in questi anni. Dopo cena siamo rimasti sul ponte, io ero al timone, di turno, con il mio ipod, mentre gli altri giocavano a carte. Sicuramente un Natale completamente diverso, me lo ricorderò per sempre. Nel frattempo continuiamo a macinare miglia, al ritmo di 200 al giorno, e quindi dovremmo arrivare martedì all'alba. La cosa mi fa piacere, mi sembra che quello che quest'esperienza poteva dare, l'ha dato. 

I due momenti che preferisco della giornata sono le lunghe chiacchierate che faccio con Walter e con Georgie. Verso le 18, quando il sole non picchia più, ed é schermato dallo spinnaker, mi siedo nel pozzetto mentre lui timoneggia e cominciamo a parlare. Discorsi spesso profondi e personali. Mi piace ascoltarlo, sentirlo parlare delle sue scalate sui monti del trentino, sulla medicina cinese e lo shiatsu, sui sui suoi viaggi nel deserto dove é andato da solo, a digiunare; é davvero una persona speciale. Walter coniuga un'intelligenza pratica, fisica (é in grado di aggiustare cose, "sente" il vento, sa muoversi nella natura) con una saggezza che viene dalla vita vissuta: a volte facciamo discorsi anche molto filosofici, e il suo punto di vista é sempre interessante. Mi soprende trovare questa profondità non solo di punto di vista, ma anche di capacità espressiva, in un ragazzo que non ha quasi studiato, si é fermato alla 3a media. 

Con Georgie invece chiacchieriamo in modo più leggero nella 2a parte del mio turno, dalle 22 a mezzanotte. Lei sale nel pozzetto e mi chiede se ho voglia di un té, ed io rispondo sempre di si. Lei li prepara, dopo di che si siede e chiacchieriamo mentre io timoneggio. Mi racconta della sua vita di ventiquattrenne inglese, di come ha lasciato una vita piuttosto normale a Londra per trasferirsi sul Nimrod, delle cose che le piacciono e che non le piacciono. Io le racconto dei miei viaggi e delle mie esperienze. É una bella condivisione, e mai noiosa, anche se ormai sono 18 sere che chiacchieriamo. 

Peccato che invece gli altri sono piuttosto chiusi, o forse hanno poco da raccontare. Comunque, va bene cosi. 

1 commento:

  1. walter e george sono molto simpatici!
    Si comprende la vita anche senza tioli di studio,basta riflettere e ragionare,solo si hanno minori strumenti interpretativi.Buona la prima!!!!!

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