Da ieri non so perché, si è risvegliata in me una paura molto profonda e atavica. E’ cominciato con la lettura del blog di velisti per caso, che raccontano parecchi problemi e disavventure che hanno avuto durante la loro traversata. Ma questo è stato solo un casus belli – la mia paura non è una paura razionale, non è connessa con un’analisi dei rischi reali, è semplice paura che viene dal profondo, dall’intestino, e risale fino al plesso solare, alle braccia e alle gambe. Questa paura agisce sulla mente, le fa creare 1000 film dell’orrore. Mentre un’altra parte della mente si impegna a smentire la prima, a farla ragionare, ma la prima non ne vuole sapere e continua a fare i suoi film.
E si consuma tanta energia in questa lotta interiore senza esclusione di colpi. Da dove viene? Chi lo sa. Ma ho come l’impressione che sia in qualche modo connessa con la Paura con la P maiuscola – la Paura della morte – la più profonda e primigenia, la madre di tutte le paure.
E si consuma tanta energia in questa lotta interiore senza esclusione di colpi. Da dove viene? Chi lo sa. Ma ho come l’impressione che sia in qualche modo connessa con la Paura con la P maiuscola – la Paura della morte – la più profonda e primigenia, la madre di tutte le paure.
Quindi, sembra che fra le altre cose questo viaggio rappresenterà scendere in questa Paura, e vedere di che si tratta.
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